Aiuto! La nevralgia del trigemino

Quando da fisioterapisti ci succede di parlare con i nostri pazienti della nevralgia del trigemino, quasi sempre ci accorgiamo di essere di fronte ad tema fonte di preoccupazione nelle persone.

Questo, è un comune denominatore quando si tratta di problemi riguardanti la regione del cranio e della faccia.

La nostra mimica facciale, il nostro modo di sorridere e di parlare, sono il primo strumento di relazione che utilizziamo verso il mondo e verso le persone.

Sapere che qualcosa può andare ad inficiarne la salute o in qualche modo la funzionalità, di certo non ci può lasciare tranquilli.

Anche chi non ha avuto la sfortuna di sperimentarla, probabilmente è a conoscenza che la nevralgia del trigemino causa un dolore molto importante che non scompare così facilmente.

Spesso è necessario ricorrere all’aiuto di un medico che ci indirizzi verso una terapia farmacologica adeguata tuttavia, con questo articolo vorrei darvi qualche dettaglio in più su quello che la terapia manuale può fare in queste situazioni.

Il nervo trigemino

Facciamo però un passo indietro.

Il nervo trigemino è il quinto dei dodici nervi cranici (in realtà dodici coppie), ed ha una componente prevalentemente sensitiva.

E un nervo molto complesso che si dirama in tre (da qui il nome trigemino) nervi principali:

  • l’oftalmico
  • il mascellare
  • il mandibolare

Questi tre nervi poi, si diramano in numerosissime altre branchie che sono deputate tra le altre cose, all’innervazione del bulbo oculare, della cornea, delle ghiandole lacrimali, della pelle dello zigomo, della pelle della tempia, del mento, dei denti e delle gengive.

Il Nervo Trigemino

Inoltre, con le fibre motorie del nervo mandibolare, il nervo trigemino influenza l’azione dei muscoli del palato e del timpano.

Insomma, come avrete capito, il nervo trigemino è deputato a molte ed importantissime funzioni sia sensitive sia motorie, della regione facciale.

Ecco perchè una patologia a suo carico, può causare dolore in varie zone.

Perchè il trigemino inizia a fare male?

Il problema però, è capire perchè ad un certo punto della vita, un nervo come il trigemino può iniziare a dare problemi così importanti.

In generale, quando parliamo di patologie a carico di un nervo possiamo distinguere:

  • problemi del nervo in quanto struttura a sè
  • problemi legati alle strutture anatomiche che si interfacciano con il nervo

E’ proprio in relazione alla seconda opzione che esistono situazioni per cui, si innesca una nevralgia del trigemino, a seguito di:

  • problematiche mandibolari
  • estrazioni dentali
  • traumi a carico dello zigomo, dell’orbita o della tempia
  • herpes zoster
  • sinusiti frontali e sinusiti mascellari.

Capite bene quindi, che sono diverse le situazioni in cui un terapista manuale formato nel trattamento della regione cranio-mandibolare, può tentare di agire.

In particolare, essendo il nervo trigemino molto connesso alle strutture ossee, con la terapia manuale, possiamo andare ad agire su di esso attraverso tecniche che coinvolgono ad esempio le ossa:

  • frontale
  • sfenoide
  • lacrimale
  • mascellare
  • mandibolare
  • palatino
  • zigomatico
Ossa del Cranio

Ovviamente, non tutte le nevralgie del trigemino sono trattabili con la terapia manuale ma, il pre-concetto diffuso, che esse siano un problema da approcciare esclusivamente sotto l’aspetto farmacologico, è privo di fondamento.

Se avete dei dubbi quindi, non esitate a porci i vostri quesiti.

Sapremo darvi le giuste indicazioni.

Vi lascio con un video informativo sull’approccio alle problematiche cranio mandibolari nel quale, il mio collega Umberto Allasia, in modo semplice e divertente, vi illustrerà la nostra metodologia di valutazione e trattamento.

I disturbi Cranio- Mandibolari. Dalla valutazione al trattamento

P.S. Piccolo consiglio.

A volte un dolore facciale può essere causato da compressioni a carico di alcune ramificazioni del nervo trigemino.

Questo avviene soprattutto a causa degli occhiali.

Evitate se potete, la combinazione occhiali/ fascia per la testa nelle giornate fredde e usate piuttosto, un berretto che non comprima la zona della fronte e la zona dietro all’orecchio.

Potrebbe esservi sorprendentemente utile.

Alla prossima.

Andrea

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Andrea Benvenuti
 

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