Dolore causato da un’ernia del disco: come riconoscerlo

In questo post vediamo in dettaglio come si presenta il dolore causato da un’ ernia del disco, quali sono le cause per cui un ernia si forma, quali sono i sintomi e soprattutto come riconoscere se il nostro mal di schiena può essere causato da un’ernia o meno.

Abbiamo parlato nel precedente articolo sul mal di schiena, di come esso si presenti in molti modi diversi.

E proprio a causa di questa estrema variabilità, non sempre le analisi strumentali aiutano fino in fondo anzi, spesso risultano essere fuorvianti.

Attenzione, ribadisco il concetto: le indagini strumentali sono molto utili tuttavia, è importante che ciò che da esse emerge, sia in qualche modo riconducibile  e congruo con i sintomi riferiti dal paziente.

Ad esempio, in un’altissima percentuale di persone, è possibile riscontrare attraverso accertamenti più o meno approfonditi, problematiche imputabili al disco intervertebrale.

Definizioni come:

  • Protrusioni
  • Bulging
  • Ernie
  • Ernie espulse
  • Ernie intra o extra-foraminali
  • Discopatie degenerative
  • Fissurazioni dell’anulus

sono solo alcune delle terminologie che possono essere facilmente riscontrabili in un referto di una risonanza magnetica o di una TAC.

Tuttavia, il problema è: siamo così sicuri che il mal di schiena che il paziente ci riferisce, sia necessariamente legato a ciò che emerge dalla risonanza magnetica?

Per questo motivo, l’argomento che vorrei qui approfondire, è proprio quello della descrizione dei sintomi e dei segni che possono essere imputabili ad un ernia del disco.

Causa e natura dei problemi all’ernia del disco

Qualcuno potrebbe obiettare che la letteratura scientifica asserisce che solo una piccola percentuale delle lombalgie, è causate da un’ernia.

Di conseguenza quindi, sarebbe anche lecito che quel qualcuno si chiedesse perché ritengo così importante trattare questo argomento.

La risposta deriva dalla mia pratica clinica e dall’elaborazione dello stato d’animo dei pazienti che mi chiedono aiuto per questo problema.

L’ernia del disco è fonte di grande apprensione per il paziente, che spesso fatica a comprendere causa e natura del problema.

E la conseguenza di questa paura, è che vengano percepiti con preoccupazione eccessiva, sintomi quali l’irradiazione del dolore o alterazioni della sensibilità (non così rare), alle gambe.

Per andare nel concreto, prendiamo in considerazioni alcuni aspetti pratici del dolore causato da ernia del disco, tenendo presente che in percentuale, i dischi che più spesso presentano problemi sono quelli della zona lombare (L4-L5 e L5-S1).

Localizzazione del dolore

Il dolore è di solito centrale con un diffusione a banda larga su tutta la zona.

Talvolta, l’intensità è maggiore su uno dei due lati e può esserci un’irradiazione ad uno o ad entrambi gli arti inferiori.

Il dolore è normalmente avvertito come:

  • diffuso e profondo
  • difficilmente localizzabile
  • di intensità variabile ma sostanzialmente continuo.

In alcuni casi vi può essere un dolore che si diffonde anche alla pancia.

Spesso il paziente ci riferisce la sensazione di “essere tagliato in due”.

Comportamento del dolore nelle 24 ore

Normalmente, analizzando il comportamento dei sintomi nell’arco della giornata, è presente una  rigidità mattutina (che dura almeno 1 ora), che tende a diminuire con il movimento.

Il dolore spesso poi aumenta nuovamente la sera e può essere avvertito spontaneamente anche durante la notte o alle prime ore del mattino.

Attività e comportamenti che possono causare aumento del dolore

Solitamente rimanere fermi in una stessa posizione – seduto o in piedi – causa un dolore superiore a quello evocabile con il movimento.

Le più comuni attività provocative sono:

  • Alzarsi da seduti
  • Piegarsi in avanti
  • Rimanere a lunghi seduti in auto
  • Sollevare pesi senza piegare le ginocchia
  • Fare movimenti bruschi

Modalità di insorgenza del dolore da ernia del disco

Normalmente, il paziente riferisce di episodi ripetuti di mal di schiena nel corso degli anni che inizialmente coinvolgono solo la zona lombare.

Successivamente tendono, episodio dopo episodio, a coinvolgere insieme alla schiena anche il gluteo, la coscia, il polpaccio ed il piede (dove è frequente la sensazione del formicolio).

Il dolore è di solito provocato da attività che comportano movimenti ripetuti o posizioni mantenute in flessione anteriore e rotazione.

Ma, nel momento in cui insorge, raramente ha una presentazione violenta.

Anzi, di solito “vi è solo una sensazione strana di qualcosa che è successo nella schiena”, con un aumento del dolore nelle ore successive, che tocca il suo apice quasi sempre il mattino
successivo.

Ovviamente, ogni persona fa storia a sé e vi possono essere innumerevoli variabili, nella
presentazione clinica.

Tuttavia, il concetto che vogliamo ribadire è che se vi viene detto che il vostro mal di schiena è causato da un ernia del disco ma il dolore presenta caratteristiche e comportamento molto differente da quanto descritto sopra, forse l’origine del problema è diversa da quella che potrebbe sembrare.

Nel prossimo post, approfondiremo i vari quadri clinici relativi ad un’ernia del disco, le modalità di gestione del dolore, e di quando è necessario un approfondimento di carattere neurochirurgico.

Alla prossima,

Andrea

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Andrea Benvenuti
 

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