Il dolore Oro-Facciale. Parte 2

Cosa fare quando all’improvviso, si sentono rumori strani?

É comprensibile che, se senza motivo apparente, improvvisamente una persona inizia ad avvertire strani scricchiolii nella mandibola mentre mastica, sbadiglia o parla, il sentimento dominante sia paura o quantomeno preoccupazione.

Figuriamoci poi, se oltre a sentire “rumori strani”, improvvisamente non si riesce più nè ad aprire nè, a chiudere la bocca e si sente un dolore molto forte.

A me capitò da bambino! Blocco improvviso e dolore fortissimo.

Non feci nulla. Avevo pochi anni e non c’era ancora la coscienza diffusa che simili problemi andassero affrontati col la fisioterapia per cui, semplicemente, dovetti aspettare di guarire da solo.

Ah! Perchè molte volte, quella meraviglia che è il corpo umano si adatta, si modella o se volete si evolve, per far fronte ad una necessità, un bisogno o una situazione di dolore altrimenti non gestibile.

Ma senza cadere troppo nel filosofico o nel sentimentale, cosa dobbiamo fare se improvvisamente la mandibola si blocca o inizia a fare rumore?

Innanzitutto cercare di capire qual è il problema ma per far questo, dobbiamo fare un piccolissimo passo indietro al precedente articolo.

Il dolore orofacciale, è spesso causato da una disfunzione cranio-mandibolare la cui efficienza è legata alla corretta relazione funzionale tra:

  • denti
  • cranio
  • mandibola
  • Sistema nervoso (in particolare il ramo Mandibolare del nervo Trigemino)

Inoltre, come accennato in precedenza, il sistema cranio mandibolare ha alcune peculiarità importantissime:

  • è un sistema in cui, mobilità e stabilità dell’articolazione formano un unico complesso
  • vi sono connessioni funzionali con la colonna cervicale (specie il tratto Occipite- C3), il sistema nervoso e ovviamente, il cranio stesso.
  • la fonte di un eventuale sintomo, è da cercarsi in un sistema che è multi-strutturale dove, l’articolazione temporo-mandibolare, non può essere vista come un’unica articolazione

Anatomia del sistema cranio-mandibolare.

A questo punto però, pur avendo sempre cercato in questo blog di non scendere in troppi tecnicismi, mi è d’obbligo dare una seppur non approfondita spiegazione, circa la biomeccanica articolare a livello temporo-mandibolare.

Essa è un articolazione sinoviale dove tra le due superfici articolari che sono il condilo e la fossa mandibolare (in alto indicate come temporomandibular joint), si interpone un disco cartilagineo.

Il disco, è una specie di cuscinetto che in una situazione normale:

  • ha la funzione di facilitare lo scorrimento di una superficie articolare sull’altra.
  • viene trascinato in avanti nella seconda fase dell’apertura della bocca.
  • durante la chiusura, viene nuovamente trascinato indietro
  • si muove all’interno dell’articolazione, senza che vi sia alcun rumore o click.

Tuttavia, vi sono disfunzioni in seguito alle quali non solo può emergere dolore ma, vi può essere una alterazione della qualità del movimento di apertura e spesso, una diminuzione dell’ampiezza dell’apertura stessa.

La più frequente di queste disfunzioni è la dislocazione antero-mediale del disco con riduzione.

Dislocazione antero-mediale del disco con riduzione.

In questa frequentissima disfunzione, il disco non è posizionato come dovrebbe essere sopra la testa mandibolare ma, leggermente più avanti.

Questo, ne altera il suo normale movimento.

Da qui, possono emergere i seguenti segni clinici:

  • scivolamento laterale della mandibola durante l’apertura della bocca.
  • leggera limitazione dell’apertura (non sempre)
  • presenza di un click durante l’apertura e/o durante la chiusura della bocca.
  • dolore associato al click (non sempre)
  • diminuzione della forza statica nel lato sintomatico (che si traduce ad esempio, nella difficoltà a masticare cibi duri nel lato dove c’è la disfunzione).

Ora, la cosa che mi preme dirvi è che questa situazione è molto frequente, ampiamente gestibile e trattabile con la terapia manuale e l’esercizio terapeutico.

Tuttavia, prima di darvi alcuni cenni sul trattamento, mi preme descrivervi le altre ben più rare ed ahimè, più problematiche disfunzioni cranio-mandibolari che sono:

  • la riduzione dell’apertura provocata dalla dislocazione ventrale del disco senza riduzione
  • il dolore provocato dalla dislocazione dorsale del disco
  • la dislocazione mediale del disco

Ma questo lo faremo nel prossimo articolo.

Per ora vi lascio con un breve ma importante consiglio.

Masticare un chewing-gum per molte ore al giorno, rappresenta una fonte di affaticamento enorme per tutti i muscoli masticatori e può essere un fattore predisponente a sviluppare problematiche crani-mandibolari. 

Diminuitene un pò l’uso e vedrete, che ne troverete immediato beneficio.

Alla prossima.

Andrea

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