La complessità della spalla

Martina Agarici Fisioterapista
Martina Agarici
Fisioterapista

A cura della dott.ssa Martina Agarici

Il complesso articolare della spalla o cingolo scapolare, è composto da cinque articolazioni che si rapportano l’una con l’altra.

La sua peculiarità è quella di garantire un amplissimo spettro di movimenti, rimanendo al contempo stabile.

La stabilità della spalla però, non è affatto garantita dalla forma dei segmenti ossei bensì, dalle componenti capsulo-legamentose, tendinee e muscolari.

Inoltre, a contribuire al mantenimento della stabilità in dinamica, interviene a sostegno delle componenti descritte, il sistema di controllo ovvero, l’interazione tra il sistema nervoso e quello muscolare, che garantisce il controllo dei movimenti e della posizione della spalla nello spazio.

Controllo motorio, propriocezione e funzionalità dei distretti adiacenti cioè, quello toracico e quello cervicale, garantiscono in definitiva la corretta funzionalità del cingolo scapolare nella sua globalità.

C’è però un rovescio della medaglia.

Infatti, se qualcosa non funziona o c’è dolore alla spalla, la valutazione fisioterapica o ortopedica, non può limitarsi alla semplice osservazione degli aspetti strutturali.

Ecografia, radiografia o risonanza magnetica infatti, potrebbero non essere sufficienti a inquadrare correttamente la natura del problema.

Al contrario, è piuttosto frequente osservare come un numero elevato di persone, presentino ad un esame strumentale l’evidenza di un problema anatomico, senza che vi sia alcun dolore o limitazione funzionale.

Ecco perchè quindi, soprattutto per il complesso della spalla, la valutazione strumentale, deve essere affiancata da una valutazione clinica approfondita.

Non abbiate paura quindi a rivolgervi al vostro fisioterapista di fiducia.

Le cose nel caso della spalla, non sono mai semplici

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