La delicata schiena di una giovane mamma

Se c’è una cosa che ho imparato nella vita, è che non si è mai sempre forti o sempre deboli.

Ci sono situazioni che ci toccano nel profondo e che nel bene e nel male ci fanno crescere, se siamo in grado di farne fronte.

Ma non sempre è così.

A volte l’ostacolo è troppo alto e superarlo ci diventa impossibile.

Per la schiena di una giovane donna che diventa madre, la situazione è più o meno la stessa.

Se è forte, riesce a far fronte al carico di lavoro che gli si prospetta, se è debole invece, ne viene sovrastata.

Ma non è solo una questione di essere forti o deboli.

Infatti, una schiena forte prima della gravidanza non necessariamente lo è anche dopo di essa, specie se la gravidanza si è conclusa con un parto cesareo.

Vi ho già illustrato nell’articolo “I dolori di una giovane mamma“, quali sono alcuni tra i problemi più comuni ai quali una madre deve far fronte nel primo anno di vita del proprio figlio.

Tuttavia, credo sia condivisibile pensare che fra tutti i problemi, avere una schiena non in salute, è probabilmente il più invalidante.

Anche perché questo può significare ad esempio, non essere in grado di tenere in braccio il proprio figlio.

Ma cosa causa il mal di schiena durante la gravidanza?

Probabilmente la prima risposta che potrebbe venirvi in mente é: l’aumento del peso

Beh certo, come negare che aumentare il peso che grava sulla colonna possa contribuire all’insorgere di qualche problema tuttavia, pensare che l’aumento del peso da solo causi dolore, nasconde l’opinione diffusa che in realtà la sofferenza sia legata alla compressione sui dischi intervertebrali.

In realtà in gravidanza, normalmente la postura che si assume tende a non aumentare il carico sui dischi anzi, la caratteristica posizione in estensione, tende ad ottenere l’effetto contrario.

Perchè dirvi questo?

Perché talvolta, si da per scontato che la famigerata “sciatica” che colpisce la donna in gravidanza, sia causata da un ernia o dall’aumento del peso o della lordosi.

Certo queste sono tutte possibili cause ma, deve essere ben chiaro che altri fattori possono essere potenziali fonti di dolore e quindi, prima di arrivare a facili conclusioni ci deve essere una attenta valutazione clinica.

Profilo di una giovane donna in gravidanza

Nella mia pratica clinica infatti, posso ad esempio asserire che molti dei dolori nella zona lombare, specie se da un solo lato, che irradiano lungo la coscia e magari arrivano alla gamba, sono legati a disfunzioni a carico dell’articolazione sacro-iliaca.

Questo è ancora più frequente in prossimità o appena dopo il parto perchè il corpo, sotto l’influsso ormonale, si prepara ad esso.

Ed è a quel punto che si verifica una catena di eventi per cui, articolazioni molto stabili, possono perdere una parte della loro stabilità (se volete approfondire, potete consultare l’articolo sull’instabilità articolare)

Il mio consiglio quindi, è di non rassegnarvi a dover sopportare il dolore ma quantomeno, cercare di andare ad identificare la vera causa del problema.

Perché non affidarsi quindi, alla terapia manuale?

Vi assicuro che potreste arrivare ad una soluzione in modo inaspettatamente rapido.

Diversa invece la questione relativa al trattamento del mal di schiena post-partum

Meno rapida invece, è generalmente la soluzione del problema nel caso in cui il dolore si presenti in seguito al parto, specie se cesareo.

( A questo proposito, nel video qui sotto trovate qualche indicazione sul trattamento delle cicatrici da parto cesareo)

Infatti, per le situazioni ormonali già citate in precedenza e per la perdita di efficienza del muscolo trasverso addominale, molto frequentemente si riscontra una diminuzione della stabilità del complesso lombo-pelvi.

Essa può essere trattata attraverso un percorso che deve mirare a:

  • ripristinare la funzionalità delle articolazioni che sono in disfunzione.
  • ripristinare la corretta mobilità delle articolazioni vicine al problema.
  • risolvere le problematiche a carico del sistema nervoso.
  • migliorare l’efficienza della muscolatura profonda del tronco.

I primi tre aspetti possono essere presi in carico se presenti, già durante la gravidanza seppur con tutti i limiti legati alle situazioni di cautela da rispettare.

Per il quarto invece, bisogna rispettare le giuste tempistiche.

Questo per due motivi principali:

  • Rinforzare la muscolatura profonda del tronco significa dare stabilità ma, anche compressione. Se prima non si sono risolte le problematiche articolari, il rinforzo peggiorerà la situazione
  • Dopo il parto, l’allenamento non può iniziare troppo presto e si devono rispettare i tempi fisiologici di applicazione.

Cosa fare quindi?

Pensare che il rinforzo dei muscoli profondi del tronco possa essere una questione affrontabile a suon di serie di addominali, non corrisponde al vero.

Il lavoro deve essere impostato con una progressione adeguata, lavorando inizialmente, soprattutto sul reclutamento del muscolo trasverso addominale.

Complesso dei muscoli addominali

Il trasverso addominale, è una specie di cintura che si ancora alle vertebre e circonda tutto l’addome.

Il suo ruolo è quello di mantenere gli organi addominali all’interno dell’addome ma soprattutto, per quanto ci riguarda, conferisce stabilità alla colonna mentre noi eseguiamo un movimento sia periferico (arti superiori o inferiori) sia, con il tronco.

Di fatto quindi, preserva la colonna da movimenti incontrollati e dolorosi.

Il rinforzo del trasverso addominale, è il primo imprescindibile step da eseguire in un programma più complesso di esercizi per il ripristino della corretta stabilità del tronco.

La progressione da seguire è questa:

  • esercizi di reclutamento selettivo del trasverso addominale
  • miglioramento della capacità di reclutamento del trasverso addominale durante l’esecuzione delle normali attività della vita quotidiana.
  • acquisizione della capacità di reclutamento del trasverso addominale durante l’esecuzione di movimenti su più piani (flessione, estensione e rotazione del tronco)
  • Apprendimento del corretto timing di reclutamento del trasverso addominale in relazione agli altri muscoli dell’addome
  • Core stability.

Qui di seguito, troverete un video che descrive come reclutare il muscolo trasverso addominale e nella sezione video, potrete trovare una serie di esercizi sulla core-stability.

Ovviamente, non possono essere eseguiti a cuor leggero per cui, il mio consiglio è quello di rivolgervi al vostro terapista di fiducia e chiedere consiglio sul da farsi.

Dopo di che, sta a voi lavorare duro!

Se avete dei dubbi da chiarire, non esitate a farmi delle domande scrivendo nell’apposito spazio a fine articolo.

Vi risponderò con estremo piacere.

Alla prossima,

Andrea

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